Quando qualcuno cerca «parrucchiere», «pizzeria» o «idraulico» vicino a sé, Google mostra prima di tutto la mappa con tre attività. Per finirci non serve un sito costoso: serve la scheda Google, che molti chiamano ancora Google My Business e che oggi si chiama Profilo dell'attività su Google. È gratuita. Qui trovi come crearla, verificarla, sistemarla e, se ti è successo, riattivarla dopo una sospensione, con le regole prese dalle pagine ufficiali di Google.
Google My Business è diventato «Profilo dell'attività su Google»
Google scrive che il prodotto «in precedenza era noto anche come Google My Business o Google Places» e lo definisce lo strumento per creare e gestire schede di attività gratuite su Google Maps. È cambiato il nome e il modo di gestirlo: non c'è più un'app dedicata, la scheda si modifica direttamente dalla Ricerca Google e da Maps, con l'account Google dell'attività. Le schede esistenti sono rimaste le stesse.
Quanto costa e chi può averla
La scheda è gratuita: Google parla di gestione della presenza su Maps e nella Ricerca «senza costi aggiuntivi». Può averla chi incontra i clienti di persona: un negozio, un ristorante, uno studio, ma anche chi lavora a domicilio o dal cliente, che la crea come attività con area di servizio. Non sono idonee le aziende che lavorano solo online. Se qualcuno ti propone di «iscriverti a Google» a pagamento, sta vendendo altro.
Prima di creare: controlla se la scheda esiste già
Cerca su Google Maps il nome della tua attività e l'indirizzo. Spesso la scheda c'è già, creata da Google o da clienti, e va rivendicata con il pulsante «Sei il proprietario di questa attività?». Creare una seconda scheda per la stessa sede produce un duplicato, e i duplicati sono una delle cause di sospensione. Se un ex collaboratore o un'agenzia controlla la scheda, si chiede il trasferimento della proprietà dalla scheda stessa.
Come creare la scheda in 5 passaggi
- Entra con l'account Google dell'attività (meglio un account dell'azienda, non quello personale di un dipendente) e cerca «aggiungi la tua attività su Google».
- Scrivi il nome reale dell'attività, quello sull'insegna. Niente città, servizi o slogan nel nome: per Google «l'inclusione di informazioni non necessarie nel nome dell'attività non è consentita» e può portare alla sospensione.
- Scegli la categoria principale più precisa («pizzeria», non «ristorante») e poche categorie secondarie: Google chiede le categorie «più specifiche possibili» e di non usarle come parole chiave.
- Inserisci l'indirizzo della sede, oppure l'area che servi se vai tu dal cliente (in quel caso l'indirizzo di casa va nascosto). Niente caselle postali; l'area di servizio non dovrebbe superare circa due ore di auto dalla sede.
- Aggiungi telefono (quello della sede, non numeri a sovrapprezzo), sito e orari, e chiedi la verifica.
La verifica: metodi e tempi
Google decide quali metodi offrirti: telefono o SMS, email, videochiamata in diretta (negli orari di apertura, mostrando il locale, l'insegna e gli strumenti del mestiere), registrazione video, cartolina per posta e, per chi ha il sito collegato a Search Console, verifica immediata. La revisione «richiede fino a 5 giorni lavorativi». Con la cartolina «la maggior parte dei codici arriva entro 14 giorni» e il codice scade dopo 30 giorni: non richiederne un altro mentre aspetti, perché annulla il precedente. Nel frattempo non cambiare nome, indirizzo o categoria: ogni modifica può far ripartire la verifica.
Ottimizzare la scheda: checklist in 10 punti
- Categoria principale giusta e due o tre secondarie vere.
- Orari esatti, compresi i festivi e le chiusure straordinarie: l'orario sbagliato è la prima causa di recensioni negative.
- Foto vere del locale, dell'ingresso, dei piatti o dei lavori, aggiornate ogni mese; niente immagini di repertorio.
- Descrizione in italiano semplice: cosa fai, per chi, dove, con le parole che usano i clienti.
- Servizi o prodotti con prezzo, così chi guarda la scheda non deve chiamare per saperlo.
- Un aggiornamento (post) ogni due settimane: una novità, un'offerta con scadenza, una foto.
- Domande e risposte: scrivi tu le domande che ricevi più spesso e rispondi.
- Recensioni: chiedile dopo ogni lavoro ben fatto e rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e in pubblico.
- Attributi: accessibilità, pagamenti, wifi, prenotazione, asporto, quello che vale per te.
- Coerenza: nome, indirizzo e telefono identici a quelli del sito e delle altre directory.
Il pulsante Prenota: collegare le prenotazioni online
Nella scheda si può aggiungere un link per le prenotazioni o gli appuntamenti: chi ti trova sulla mappa prenota da lì, senza telefonare. Vale la pena controllare dove porta quel pulsante. Capita che la scheda di un ristorante mostri «Prenota un tavolo» con il link di un portale esterno, inserito da qualcun altro, che poi trattiene una commissione o tiene i dati del cliente. Il link giusto è quello del tuo sistema: il cliente sceglie giorno e ora, tu ricevi l'avviso e la prenotazione è tua.
Con CtrlN Booking, 25 euro al mese con i primi 30 giorni gratis e nessuna commissione, il link si mette sulla scheda, sul sito e in una risposta rapida di WhatsApp. La Pizzeria Canguro Nero, per esempio, ha scheda completa, sito e prenotazioni dei tavoli da link: tre cose che lavorano insieme.
Scheda sospesa: cause tipiche e ricorso passo-passo
Le sospensioni arrivano quasi sempre per violazioni delle linee guida: parole in più nel nome, casella postale o ufficio virtuale senza personale, attività non idonea, duplicati, modifiche a raffica, segnalazioni. Il ricorso si fa con lo strumento di Google, così:
- Correggi prima ciò che non è conforme: nome, indirizzo, categorie, telefono, sito.
- Prepara le prove: registrazione dell'attività, licenza commerciale, certificati fiscali, bollette. Nome e indirizzo sulle prove devono coincidere con quelli del profilo.
- Apri lo strumento per i ricorsi e carica le prove subito: Google chiede di inviarle entro 60 minuti dall'apertura del modulo.
- Non creare un nuovo profilo per la stessa attività mentre il ricorso è in corso.
- Se il ricorso viene respinto, si può chiedere una revisione aggiuntiva solo con prove nuove. Google non indica i tempi di risposta.
Quando serve una scheda nuova
Se l'attività trasloca o cambia nome in modo sostanziale, Google indica di chiudere la vecchia scheda e crearne una nuova. Se il cambio è piccolo, per esempio una parola nel nome, si rinomina la scheda esistente, sapendo che può scattare una nuova verifica. Tenere due schede attive per la stessa attività non è mai la soluzione.
Routine mensile e cosa non toccare
Bastano 15 minuti al mese: controllare gli orari, caricare due o tre foto nuove, pubblicare un aggiornamento, rispondere alle recensioni e alle domande. Quello che non va fatto è cambiare spesso nome, categoria principale o indirizzo per «provare»: ogni modifica può rimettere la scheda in revisione e, se tocca il nome, farla sospendere.
Domande frequenti
Google My Business esiste ancora? Sì, con un altro nome: oggi si chiama Profilo dell'attività su Google e si gestisce direttamente dalla Ricerca Google e da Google Maps, non più da un'app separata. Le schede esistenti non sono cambiate: è cambiato solo il modo di gestirle.
Quanto costa la scheda Google? Niente. Creare la scheda, verificarla e gestirla è gratuito: lo scrive Google stesso. Si paga solo se vuoi farla seguire a qualcuno. Con noi la colleghiamo e la sistemiamo insieme a ogni sito che realizziamo.
Quanto tempo ci vuole per la verifica? Google dice che la revisione richiede fino a 5 giorni lavorativi. Con la cartolina la maggior parte dei codici arriva entro 14 giorni e il codice vale 30 giorni; non richiederne un altro nel frattempo, perché annulla il precedente.
Posso avere la scheda senza un negozio fisico? Sì, se incontri i clienti di persona: chi lavora a domicilio o si sposta dal cliente (idraulico, elettricista, personal trainer) crea la scheda come attività con area di servizio e nasconde l'indirizzo. Le aziende che lavorano solo online non sono idonee.
Perché la mia scheda è stata sospesa? Le cause più comuni sono parole in più nel nome (servizi, città, slogan), un indirizzo non ammesso come una casella postale, un'attività non idonea, modifiche frequenti a nome, categoria o indirizzo, o segnalazioni. Google non indica sempre il motivo: si parte dalle linee guida e si corregge ciò che non è conforme prima del ricorso.
Posso creare una nuova scheda se la vecchia è sospesa? No. Google chiede di non creare un nuovo profilo per la stessa attività mentre il ricorso è in corso: il duplicato peggiora la situazione. Si corregge la scheda sospesa e si presenta ricorso con le prove.
Come metto il pulsante Prenota sulla scheda? Dal profilo, nella sezione delle prenotazioni o degli appuntamenti, puoi inserire il link del tuo sistema di prenotazione: chi vede la scheda prenota da lì. Controlla che il pulsante punti a te e non a un portale esterno che poi ti chiede una commissione.
La scheda da sola porta i clienti vicini; con un sito e le prenotazioni online porta anche quelli che cercano un servizio preciso. Come lavoriamo lo trovi in siti web professionali: la scheda Google la colleghiamo e la sistemiamo con ogni sito, da remoto, in tutta Italia.